
SEZIONE MONASTERO BORMIDA
“Donne Partigiane”
Riferimenti
📍 Presso il Comune, Piazza Castello 1 – 14058 Monastero Bormida
đź•’ Apertura: [Inserire Giorni e Orari]
📞 0144.88012 o 349.5734106
đź“§ Email: anpivalbormida2016@gmail.com
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Direttivo di Sezione
Maria Grazia Arnaldo (Presidente), Marco Albarello (Vicepresidente), Fabrizio Garbarino, Sergio Mondo, Claudio Solito.
Un’intitolazione universale
Intitolare la sezione alle “Donne Partigiane” significa riconoscere il ruolo determinante delle donne nella Resistenza. Una partecipazione strutturale e spesso invisibile alla lotta di Liberazione.

Foto di partigiane e staffette astigiane a Cervinia nel 1948. Marisa Ombra (prima fila, con gli occhiali).
Le protagoniste della Resistenza Astigiana
I profili qui riportati rappresentano alcune delle figure piĂą significative che hanno animato la lotta di Liberazione nel territorio astigiano. Si tratta di una selezione di donne che, con ruoli diversi – dalle combattenti alle staffette fino alle dirigenti politiche – hanno segnato la storia civile della nostra provincia. Queste biografie vogliono essere un omaggio alla loro determinazione e un punto di partenza per riscoprire il valore del contributo femminile nella nascita della democrazia italiana.
Staffetta e figura di supporto logistico fondamentale nell’Astigiano. Operò nel silenzio per garantire la sopravvivenza dei nuclei partigiani locali, incarnando quella “Resistenza taciuta” necessaria alla vittoria finale.
Attiva nelle formazioni territoriali, si distinse per il coraggio nel trasporto di materiali e informazioni tra la cittĂ e le colline, sfidando i posti di blocco nazifascisti.
Combattente nella II Divisione Langhe, fu deportata a RavensbrĂĽck. Sopravvissuta, divenne una delle voci piĂą potenti dell’ANPI e dell’ANED contro l’orrore dei lager.
Partigiana cattolica e cofondatrice dell’UDI. Prima donna Vicepresidente della Camera, legò il suo nome alla scelta della mimosa per l’8 marzo.
Partecipe attiva del movimento resistenziale locale, contribuì a tessere la rete di solidarietà e informazione che permise alle brigate di operare nel territorio astigiano.
Coraggiosa staffetta dell’area di Canelli e Nizza Monferrato. Operò con le formazioni Autonome, fungendo da collegamento vitale per i partigiani della Valle Belbo.
Staffetta instancabile, rappresentò il braccio operativo della Resistenza civile, garantendo che i messaggi e i rifornimenti giungessero a destinazione nonostante i rastrellamenti.
Pilastro della memoria ebraica astigiana. Partigiana catturata e sopravvissuta ad Auschwitz, dedicò la vita alla testimonianza della Shoah e della libertà .
Staffetta della II Divisione Autonoma Langhe. Svolse missioni ad alto rischio nelle zone di collina, tramandando la memoria partigiana ai giovani per quasi un secolo.
Operativa nel tessuto clandestino astigiano, si occupò della complessa gestione dei contatti e del supporto ai combattenti, rischiando quotidianamente la cattura.
Staffetta garibaldina e storica Vicepresidente nazionale ANPI. Dirigente dell’UDI, promosse la libertĂ femminile come pilastro della democrazia.
Esponente della lotta di liberazione territoriale, contribuì con fermezza alla logistica partigiana e alla costruzione di una coscienza civile nel dopoguerra.
Figura chiave del supporto clandestino in Asti. Sotto minaccia dei comandi occupanti, offrì rifugio e protesse i partigiani in transito nella città .
Staffetta della II Divisione Autonoma Langhe a Canelli. Testimone instancabile per decenni dei valori di libertĂ nati dalla lotta di Liberazione.
Staffetta della 78ÂŞ Brigata Garibaldi “Devic”. Trasportò armi e ordini vitali per i sabotaggi tra l’Astigiano e il basso Piemonte.
Parte della rete femminile che protesse la Resistenza, il suo impegno fu decisivo nel mantenere i collegamenti tra i comandi e le unitĂ operative.
Staffetta della Divisione Garibaldi “Asti” e dirigente dell’UDI. Punto di riferimento per il coordinamento logistico e per i diritti civili delle donne.
Risorse Documentarie
La memoria ha bisogno di gambe per camminare.
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